I 6 segreti per costruire (bene) una piscina

Quali sono le cose più importanti per una scelta consapevole evitando brutte sorprese?

Quali sono le cose più importanti da conoscere per una scelta consapevole evitando brutte sorprese?
La piscina fa parte dei desideri di molte persone, tuttavia spesso ci si rinuncia al pensiero delle difficoltà e dei costi per realizzarla e per mantenerla.
Sono tante le informazioni che si possono trovare e diventa sempre più difficile distinguere la verità dalle bugie.
Proviamo a rispondere ai dubbi più comuni.

1) Che permessi occorrono per costruire una piscina?
Premesso che ogni comune italiano ha un piano regolatore che può prevedere dettagli differenti, va precisato subito che è sempre necessaria una autorizzazione per realizzare qualunque manufatto che modifichi stabilmente un terreno.
La norma generale esclude quindi le installazioni provvisorie, quelle più semplicemente definite come “piscine fuoriterra”, a condizione che non vengano realizzate opere (piattaforme in cemento, scavi anche modesti, rivestimenti fissi) che non possano essere facilmente rimosse. Tuttavia, a volte, in alcuni comuni e per alcune zone, anche le piscine fuoriterra possono essere soggette ad autorizzazione.
Esistono tipologie differenti di autorizzazioni e una risposta sicura sull’iter documentale da seguire potrà fornirla solo l’ufficio tecnico del comune in cui si intende realizzare la piscina.
E’ evidente che è altamente sconsigliabile il “fai da te”, occorre un progetto di piscina e un progetto di impianto, occorre coinvolgere figure professionali abilitate e competenti e aziende costruttrici che conoscano la materia piscina con molta professionalità come ribadito anche nelle righe successive.

2) La piscina fa aumentare le imposte sulla casa?
No, a condizione che la superficie complessiva della piscina non superi gli 80 metri quadrati. Ed anche nei casi in cui si andasse oltre gli 80 mq, occorrono ulteriori parametri “di lusso”, riferiti alla proprietà, che devono sussistere per contribuire all’innalzamento della classe catastale del fabbricato.
Va comunque sempre considerato che il valore di mercato assunto da un fabbricato con piscina è notevolmente superiore a qualunque potenziale aumento di imposta catastale.

3) Quale è la tecnica di costruzione migliore?
E’ una domanda alla quale è difficile se non impossibile dare una risposta corretta. 
Le tecniche disponibili oggi sul mercato sono numerose, ognuna con pregi e difetti più o meno importanti. L’aspetto più importante è sempre il risultato finale che vogliamo ottenere, in termini architettonici, di utilizzo e di gusto personale.
Il cemento armato è senza alcun dubbio la soluzione più versatile, in particolare oggi con i costi notevolmente ridotti rispetto ad alcuni anni. Questa tecnica è sostanzialmente l’unica che consente forme e finiture totalmente libere, lasciando quindi lo spazio più ampio a soluzioni di design di altissimo livello.
In un prossimo articolo tratteremo le varie tecniche con tutti gli aspetti qualitativi e di costi.

4) Come scelgo un costruttore di piscine?
Dovrebbe essere questa la vera domanda da porsi, perchè indipendentemente dalla tecnica costruttiva utilizzata, sarà l’installatore a fare la differenza.
Solo una azienda con esperienza, con collaboratori adeguatamente formati e costantemente aggiornati, sufficientemente vicina geograficamente in modo da garantire la necessaria assistenza post vendita, potrà essere l’investimento migliore.
Non dimenticate poi la certificazione degli impianti obbligatoria dal DM 37/2008 lett. A e D, per gli impianti idraulici ed elettrici. L’azienda che esegue questi lavori dovrà certificarli, e difficilmente potrete far valere garanzie o concludere l’iter catastale senza questo necessario documento.

5) Esistono norme tecniche da seguire per la costruzione di una piscina?
Si, ormai da alcuni anni sono state emanate norme che riguardano sia le piscine pubbliche, quelle private ad uso pubblico (hotel, condomini, agriturismi, B&B), e quelle private. Sono norme europee, ed hanno lo scopo di garantire la massima sicurezza per i bagnanti.
Non esiste un reale obbligo di legge, tuttavia vengono sempre richiamate dalle autorità in caso di incidente, per cui diventa difficile giustificare realizzazioni che non abbiano tenuto conto delle norme, con le evidenti e spiacevoli conseguenze penali e civili, sia per la proprietà che per chi ha eseguito i lavori.
Accertatevi sempre che chi vi realizzerà la piscina ne sia a conoscenza e le abbia adottate.

6) Quanto costa una piscina? E la manutenzione?
Rimanendo nel mondo delle piscine interrate, i prezzi dipendono ovviamente da dimensioni, tecniche costruttive, tecnologie utilizzate, tipologie di terreni, e molti altri fattori. Per questo è difficile a priori stabilire un valore. In linea generale, possiamo affermare con certezza che il costo medio è equivalente al costo di una automobile di media cilindrata…
Preferisco però parlare di valore piuttosto che prezzo, perchè ciascuna piscina è un progetto a se, personalizzato, costruito su misura delle vostre esigenze e aspettative. E’ qualcosa che oltre al piacere donerà benessere e armonia, valore aggiunto alla vostra casa e al vostro giardino o terrazzo.
Diffidate sempre da chi senza un sopralluogo e senza aver compreso a fondo le vostre esigenze e il contesto nel quale la piscina dovrà sorgere, vi fornisce quotazioni. La piscina non è un “pacco” ma un insieme di valori che deve migliorare la qualità del vostro tempo e della vostra vita.
Infine la manutenzione.
E’ un aspetto fondamentale, fa la differenza fra la realizzazione di un sogno e l’inizio di un incubo…
Oggi le tecnologie disponibili permettono di facilitare e semplificare moltissime operazioni, rendono possibile la manutenzione anche senza l’intervento di operatori specializzati. Per questo motivo poche righe fa, nell’indicare i criteri di scelta di un fornitore abbiamo parlato di “vicinanza geografica”. Anche senza la presenza periodica di un tecnico, dovete poter contare sulla sua disponibilità e velocità di intervento.
Molto spesso, lo vediamo nell’esperienza quotidiana, l’aver sottovalutato l’importanza della scelta di una azienda, magari basandosi solo sul prezzo apparentemente più conveniente, provoca disagi e maggiori costi successivi.
Niente è facile, ma tutto può diventare più semplice se c’è competenza e professionalità.

Quali sono le cose più importanti da conoscere per una scelta consapevole evitando brutte sorprese?
La piscina fa parte dei desideri di molte persone, tuttavia spesso ci si rinuncia al pensiero delle difficoltà e dei costi per realizzarla e per mantenerla.
Sono tante le informazioni che si possono trovare e diventa sempre più difficile distinguere la verità dalle bugie.
Proviamo a rispondere ai dubbi più comuni.

1) Che permessi occorrono per costruire una piscina?
Premesso che ogni comune italiano ha un piano regolatore che può prevedere dettagli differenti, va precisato subito che è sempre necessaria una autorizzazione per realizzare qualunque manufatto che modifichi stabilmente un terreno.
La norma generale esclude quindi le installazioni provvisorie, quelle più semplicemente definite come “piscine fuoriterra”, a condizione che non vengano realizzate opere (piattaforme in cemento, scavi anche modesti, rivestimenti fissi) che non possano essere facilmente rimosse. Tuttavia, a volte, in alcuni comuni e per alcune zone, anche le piscine fuoriterra possono essere soggette ad autorizzazione.
Esistono tipologie differenti di autorizzazioni e una risposta sicura sull’iter documentale da seguire potrà fornirla solo l’ufficio tecnico del comune in cui si intende realizzare la piscina.
E’ evidente che è altamente sconsigliabile il “fai da te”, occorre un progetto di piscina e un progetto di impianto, occorre coinvolgere figure professionali abilitate e competenti e aziende costruttrici che conoscano la materia piscina con molta professionalità come ribadito anche nelle righe successive.

2) La piscina fa aumentare le imposte sulla casa?
No, a condizione che la superficie complessiva della piscina non superi gli 80 metri quadrati. Ed anche nei casi in cui si andasse oltre gli 80 mq, occorrono ulteriori parametri “di lusso”, riferiti alla proprietà, che devono sussistere per contribuire all’innalzamento della classe catastale del fabbricato.
Va comunque sempre considerato che il valore di mercato assunto da un fabbricato con piscina è notevolmente superiore a qualunque potenziale aumento di imposta catastale.

3) Quale è la tecnica di costruzione migliore?
E’ una domanda alla quale è difficile se non impossibile dare una risposta corretta. 
Le tecniche disponibili oggi sul mercato sono numerose, ognuna con pregi e difetti più o meno importanti. L’aspetto più importante è sempre il risultato finale che vogliamo ottenere, in termini architettonici, di utilizzo e di gusto personale.
Il cemento armato è senza alcun dubbio la soluzione più versatile, in particolare oggi con i costi notevolmente ridotti rispetto ad alcuni anni. Questa tecnica è sostanzialmente l’unica che consente forme e finiture totalmente libere, lasciando quindi lo spazio più ampio a soluzioni di design di altissimo livello.
In un prossimo articolo tratteremo le varie tecniche con tutti gli aspetti qualitativi e di costi.

4) Come scelgo un costruttore di piscine?
Dovrebbe essere questa la vera domanda da porsi, perchè indipendentemente dalla tecnica costruttiva utilizzata, sarà l’installatore a fare la differenza.
Solo una azienda con esperienza, con collaboratori adeguatamente formati e costantemente aggiornati, sufficientemente vicina geograficamente in modo da garantire la necessaria assistenza post vendita, potrà essere l’investimento migliore.
Non dimenticate poi la certificazione degli impianti obbligatoria dal DM 37/2008 lett. A e D, per gli impianti idraulici ed elettrici. L’azienda che esegue questi lavori dovrà certificarli, e difficilmente potrete far valere garanzie o concludere l’iter catastale senza questo necessario documento.

5) Esistono norme tecniche da seguire per la costruzione di una piscina?
Si, ormai da alcuni anni sono state emanate norme che riguardano sia le piscine pubbliche, quelle private ad uso pubblico (hotel, condomini, agriturismi, B&B), e quelle private. Sono norme europee, ed hanno lo scopo di garantire la massima sicurezza per i bagnanti.
Non esiste un reale obbligo di legge, tuttavia vengono sempre richiamate dalle autorità in caso di incidente, per cui diventa difficile giustificare realizzazioni che non abbiano tenuto conto delle norme, con le evidenti e spiacevoli conseguenze penali e civili, sia per la proprietà che per chi ha eseguito i lavori.
Accertatevi sempre che chi vi realizzerà la piscina ne sia a conoscenza e le abbia adottate.

6) Quanto costa una piscina? E la manutenzione?
Rimanendo nel mondo delle piscine interrate, i prezzi dipendono ovviamente da dimensioni, tecniche costruttive, tecnologie utilizzate, tipologie di terreni, e molti altri fattori. Per questo è difficile a priori stabilire un valore. In linea generale, possiamo affermare con certezza che il costo medio è equivalente al costo di una automobile di media cilindrata…
Preferisco però parlare di valore piuttosto che prezzo, perchè ciascuna piscina è un progetto a se, personalizzato, costruito su misura delle vostre esigenze e aspettative. E’ qualcosa che oltre al piacere donerà benessere e armonia, valore aggiunto alla vostra casa e al vostro giardino o terrazzo.
Diffidate sempre da chi senza un sopralluogo e senza aver compreso a fondo le vostre esigenze e il contesto nel quale la piscina dovrà sorgere, vi fornisce quotazioni. La piscina non è un “pacco” ma un insieme di valori che deve migliorare la qualità del vostro tempo e della vostra vita.
Infine la manutenzione.
E’ un aspetto fondamentale, fa la differenza fra la realizzazione di un sogno e l’inizio di un incubo…
Oggi le tecnologie disponibili permettono di facilitare e semplificare moltissime operazioni, rendono possibile la manutenzione anche senza l’intervento di operatori specializzati. Per questo motivo poche righe fa, nell’indicare i criteri di scelta di un fornitore abbiamo parlato di “vicinanza geografica”. Anche senza la presenza periodica di un tecnico, dovete poter contare sulla sua disponibilità e velocità di intervento.
Molto spesso, lo vediamo nell’esperienza quotidiana, l’aver sottovalutato l’importanza della scelta di una azienda, magari basandosi solo sul prezzo apparentemente più conveniente, provoca disagi e maggiori costi successivi.
Niente è facile, ma tutto può diventare più semplice se c’è competenza e professionalità.

Quali sono le cose più importanti da conoscere per una scelta consapevole evitando brutte sorprese?
La piscina fa parte dei desideri di molte persone, tuttavia spesso ci si rinuncia al pensiero delle difficoltà e dei costi per realizzarla e per mantenerla.
Sono tante le informazioni che si possono trovare e diventa sempre più difficile distinguere la verità dalle bugie.
Proviamo a rispondere ai dubbi più comuni.

1) Che permessi occorrono per costruire una piscina?
Premesso che ogni comune italiano ha un piano regolatore che può prevedere dettagli differenti, va precisato subito che è sempre necessaria una autorizzazione per realizzare qualunque manufatto che modifichi stabilmente un terreno.
La norma generale esclude quindi le installazioni provvisorie, quelle più semplicemente definite come “piscine fuoriterra”, a condizione che non vengano realizzate opere (piattaforme in cemento, scavi anche modesti, rivestimenti fissi) che non possano essere facilmente rimosse. Tuttavia, a volte, in alcuni comuni e per alcune zone, anche le piscine fuoriterra possono essere soggette ad autorizzazione.
Esistono tipologie differenti di autorizzazioni e una risposta sicura sull’iter documentale da seguire potrà fornirla solo l’ufficio tecnico del comune in cui si intende realizzare la piscina.
E’ evidente che è altamente sconsigliabile il “fai da te”, occorre un progetto di piscina e un progetto di impianto, occorre coinvolgere figure professionali abilitate e competenti e aziende costruttrici che conoscano la materia piscina con molta professionalità come ribadito anche nelle righe successive.

2) La piscina fa aumentare le imposte sulla casa?
No, a condizione che la superficie complessiva della piscina non superi gli 80 metri quadrati. Ed anche nei casi in cui si andasse oltre gli 80 mq, occorrono ulteriori parametri “di lusso”, riferiti alla proprietà, che devono sussistere per contribuire all’innalzamento della classe catastale del fabbricato.
Va comunque sempre considerato che il valore di mercato assunto da un fabbricato con piscina è notevolmente superiore a qualunque potenziale aumento di imposta catastale.

3) Quale è la tecnica di costruzione migliore?
E’ una domanda alla quale è difficile se non impossibile dare una risposta corretta. 
Le tecniche disponibili oggi sul mercato sono numerose, ognuna con pregi e difetti più o meno importanti. L’aspetto più importante è sempre il risultato finale che vogliamo ottenere, in termini architettonici, di utilizzo e di gusto personale.
Il cemento armato è senza alcun dubbio la soluzione più versatile, in particolare oggi con i costi notevolmente ridotti rispetto ad alcuni anni. Questa tecnica è sostanzialmente l’unica che consente forme e finiture totalmente libere, lasciando quindi lo spazio più ampio a soluzioni di design di altissimo livello.
In un prossimo articolo tratteremo le varie tecniche con tutti gli aspetti qualitativi e di costi.

4) Come scelgo un costruttore di piscine?
Dovrebbe essere questa la vera domanda da porsi, perchè indipendentemente dalla tecnica costruttiva utilizzata, sarà l’installatore a fare la differenza.
Solo una azienda con esperienza, con collaboratori adeguatamente formati e costantemente aggiornati, sufficientemente vicina geograficamente in modo da garantire la necessaria assistenza post vendita, potrà essere l’investimento migliore.
Non dimenticate poi la certificazione degli impianti obbligatoria dal DM 37/2008 lett. A e D, per gli impianti idraulici ed elettrici. L’azienda che esegue questi lavori dovrà certificarli, e difficilmente potrete far valere garanzie o concludere l’iter catastale senza questo necessario documento.

5) Esistono norme tecniche da seguire per la costruzione di una piscina?
Si, ormai da alcuni anni sono state emanate norme che riguardano sia le piscine pubbliche, quelle private ad uso pubblico (hotel, condomini, agriturismi, B&B), e quelle private. Sono norme europee, ed hanno lo scopo di garantire la massima sicurezza per i bagnanti.
Non esiste un reale obbligo di legge, tuttavia vengono sempre richiamate dalle autorità in caso di incidente, per cui diventa difficile giustificare realizzazioni che non abbiano tenuto conto delle norme, con le evidenti e spiacevoli conseguenze penali e civili, sia per la proprietà che per chi ha eseguito i lavori.
Accertatevi sempre che chi vi realizzerà la piscina ne sia a conoscenza e le abbia adottate.

6) Quanto costa una piscina? E la manutenzione?
Rimanendo nel mondo delle piscine interrate, i prezzi dipendono ovviamente da dimensioni, tecniche costruttive, tecnologie utilizzate, tipologie di terreni, e molti altri fattori. Per questo è difficile a priori stabilire un valore. In linea generale, possiamo affermare con certezza che il costo medio è equivalente al costo di una automobile di media cilindrata…
Preferisco però parlare di valore piuttosto che prezzo, perchè ciascuna piscina è un progetto a se, personalizzato, costruito su misura delle vostre esigenze e aspettative. E’ qualcosa che oltre al piacere donerà benessere e armonia, valore aggiunto alla vostra casa e al vostro giardino o terrazzo.
Diffidate sempre da chi senza un sopralluogo e senza aver compreso a fondo le vostre esigenze e il contesto nel quale la piscina dovrà sorgere, vi fornisce quotazioni. La piscina non è un “pacco” ma un insieme di valori che deve migliorare la qualità del vostro tempo e della vostra vita.
Infine la manutenzione.
E’ un aspetto fondamentale, fa la differenza fra la realizzazione di un sogno e l’inizio di un incubo…
Oggi le tecnologie disponibili permettono di facilitare e semplificare moltissime operazioni, rendono possibile la manutenzione anche senza l’intervento di operatori specializzati. Per questo motivo poche righe fa, nell’indicare i criteri di scelta di un fornitore abbiamo parlato di “vicinanza geografica”. Anche senza la presenza periodica di un tecnico, dovete poter contare sulla sua disponibilità e velocità di intervento.
Molto spesso, lo vediamo nell’esperienza quotidiana, l’aver sottovalutato l’importanza della scelta di una azienda, magari basandosi solo sul prezzo apparentemente più conveniente, provoca disagi e maggiori costi successivi.
Niente è facile, ma tutto può diventare più semplice se c’è competenza e professionalità.

Se sei interessato a questo prodotto contattaci